Fentanil

La prima volta che ti ho persa
scivolavo, non sapendo, sempre più giù.
Ero sola, mai all’altezza,
mi trovai al punto di non mangiare più.
 
Quando sei di nuovo cambiata,
c’era sempre qualcosa più importante.
Volevo essere perfetta,
mentre dal mondo ero proprio distante.
 
Ero seduta al buio,
in fondo alle scale, scioccata.
Il perche’ non lo capivo
di sbagliare, essere sbagliata.
 
La tua rabbia mi consumava,
negava di pensare lucidamente.
Il verso la fiducia falliva.
Dovevo rimanere perseverante!
 
Ogni sorta di cura tentando
di fronte a una diagnosi incerta. 
Ti stavano avvelenando,
ma io per quella calma ero sollevata.
 
Cosa pensare ignoravo,
dal senso di colpa calpestata.
Attendo un tuo sorriso
che emozioni l’ansia salita.
 
Rieccoci a litigare,
reciprocamente perdonate.
Ieri oggi e per sempre
in conflitto generazionale.